La riabilitazione in acqua
Il progressivo sviluppo e le conseguenti ricerche nel campo della rieducazione funzionale hanno evidenziato in modo sempre più convincente l’importanza dell’idrokinesiologia (terapia del movimento in acqua) come approccio alle patologie del sistema nervoso e dell’apparato locomotore.
L’acqua viene vista come elemento determinante per ottenere prestazioni e comportamenti non altrimenti perseguibili in un ambiente condizionato dalle leggi della forza di gravità. La relazione organismo/ambiente che avviene nell’uomo immerso nell’acqua determina, infatti, la modificazione dei comportamenti biomeccanici e la riorganizzazione delle interazioni senso-motorie.
Le opzioni di rieducazione funzionale, non sperimentabili a secco, possono essere sfruttate per rag-giungere obiettivi specifici di recupero con modalità diverse rispetto alle tecniche utilizzate in palestra e facilitando, in tempi più brevi, la riacquisizione di competenze motorie perse.
Tutto deve essere svolto considerando la diversa capacità di “adattamento acquatico” dei soggetti.
Riassumendo, possiamo elencare i vantaggi terapeutici dell’acqua:
a) riduzione del carico gravitario;
b) rilassamento;
c) sollievo dal dolore e dallo spasmo muscolare;
d) mantenimento e miglioramento della mobilità articolare;
e) rieducazione muscolare;
f) miglioramento della percezione sensoriale;
g) miglioramento della deambulazione;
h) miglioramento della circolazione;
i) distrazione mentale.